Tra la scuola la mattina, le pause pranzo per gustare i ‘deliziosi’ packed lunch, le attivita’ del pomeriggio, le cene in famiglia, il tempo per gironzolare nei dintorni di Dublino non e’ tantissimo. Ma cerchiamo di aproffittare delle giornate lunghe, della luce che comincia a calare verso le 22.00, del tempo, ancora relativamente clemente.
Ci troviamo alle 19.30 alla stazione centrale della Dart per raggiungere, in meno di venti minuti, la vicina localita’ di Bray. Diverse persone hanno parlato bene di questo posto, pare ci sia anche una sorta di fiera, con giostre che fanno girare la testa oppure fanno rigirare lo stomaco… insomma, un posto perfetto per i ragazzi.
Arriviamo, il tempo e’ buono, non c’e’ troppo freddo, forse ha piovuto da poco, forse no… ma la cosa importante e’ una sola: adesso c’e’ il sole.
Gli Irlandesi hanno un approccio filosofico ai continui cambiamenti climatici: quando piove piove, nessuno puo’ farci niente… quando c’e’ il sole, invece, e’ una gran fortuna, un regalo meraviglioso, qualcosa di cui gioire. Se ci fosse sempre il sole non sarebbe la stessa cosa, ci si abituerebbe al sole, ci si dimenticherebbe di gioirne.
A Bray, di fronte a noi, il sole gioca con la pioggia.
Restiamo tutti incantati di fronte ad un incredibile arcobaleno, che comincia nella terra e finisce nel mare… o comincia nel mare e finisce nella terra…









