Le ‘tante cose d’Irlanda’… ovvero la scoperta del suo occhio

E’ domenica mattina, sono le dieci, il treno (la Dart) che ci portera’ a Howth sta per passare, ci sono tutti, quasi tutti a dire il vero. Quelli che mancano stanno facendo di tutto per arrivare. Sanno che non possiamo partire in ritardo, che abbiamo prenotato un ‘barchino’ a un orario preciso per andare ad esplorare quest’isola che qui chiamano ‘l’occhio di Irlanda’. Non so come, ma riusciamo tutti a prendere la Dart… bravi ragazzi, anche se alcuni di voi sono arrivati all’ultimo istante (Filippo e Luca sono davvero saliti al volo!), adesso ci siamo tutti!

img_6340Arriviamo a Howth, l’occhio di Irlanda ci guarda da lontano. Raggiungiamo questo piccolo isolotto a bordo di un barchino che sembra troppo piccolo per tutti noi… eppure ci stiamo, stretti stretti, tra un mare un po’  increspato e un cielo grigio. Sull’isolotto ci siamo solo noi, una torre, una sorta di sentiero, qualche roccia, mille gabbiani che ci guardano curiosi, alcuni cormorani, piante di camomilla, erba mossa dal vento, gli odori e i colori della natura non toccata dall’uomo. La nostra sosta qui purtroppo non dura a lungo: il barcaiolo ha detto che il tempo sta cambiando, quindi conviene tornare indietro abbastanza in fretta… beh, quando mai il tempo qui non sta cambiando?

Ci aspetta Dublino, quindi salutiamo gabbiani e cormorani per raggiungere i colori e le luci della citta’.

img_6474La serata si conclude nel migliore dei modi, infatti dobbiamo festeggiare il compleanno di Elena! Cena in un Pub tipico di Dublino, tra poltrone di pelle e odore di legno, Elena spegne le sue 19 candeline, poste su una torta di cioccolato e panna (buonissima, ma non si e’ mai vista una torta peggiore da tagliare!)… e prima di andare via riusciamo anche ad ascoltare un po’ di buona musica irlandese dal vivo!

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