Eccomi qua, con 37,8 di febbre a scrivere un commento sulla vacanza. Eh, si’… Purtroppo, come avviene anche ai grandi uomini di mondo, ci siamo ammalati chi per un raffreddore causato dal tempo imprevedibile chi per un’influenza che pero’ non e’ la suina… Sara’ quella ovina o chissa’.
Quando una persona chiunque pensa all’Irlanda si immagina fiumi di birra scorrere dovunque, folletti vestiti di verde e con lunghe barbette rosse per i boschi e pentole d’oro al termine degli arcobaleni.
Non e’ per fare il guasta feste ma non e’ assolutamnte cosi’!!! La birra c’e’ ma e’ sapientemente occultata e protetta da teenegers alcolizzati. Qui, il problema dell’alcool e’ molto sentito pertanto i controlli sono molto piu’ rigidi e rigorosi che in Italia.
La birra irlandese per eccellenza rimane pero’ la scura, schiumosa, amara, leggera Guinness di cui oggi visiteremo la fabbrica. Mi immagino un enorme portone di metallo con una grossa insegna e, ad accoglierci, Johnny Depp con un cappello a forma di bicchiere da pinta. All’interno i nostri occhi rimarrebbero abbagliati da un tripudio di colori e sarebbero estasiati dall’enorme fiume di Guinness doppio malto che serpeggia su verdi collinette con ogni sorta di prelibatezze a base di Beck’s?!… No! Guinness!!! E poi, come potrebbero mancare gli Humpa-Lumpah? Indosserebbero divertentissimi abiti a forma di boccale e canterebbero canzoni di rimprovero a coloro che non avessero ascoltato “Willy Guinness”.
E poi, chissa’ quali folletti porta fortuna ci aspettavamo di trovare! Gli unici che abbiamo visto sono quelli fatti di cioccolato o di peluches che sitrovano a buon prezzo da Carroll’s, un grande negozio per turisti. Qui ci si puo’ tranquillamente perdere e spendere cifre esorbitanti per portare a Bologna un pensierino per tutti e per non scontentare nessuno.
Infine, di trovare pentole d’oro non ce ne e’ stato bisogno: la magia degli arcobaleni, i loro colori nitidi, sgargianti ma alcontempo semplici dopo la pioggerellina pressante sono stati una ricompensa molto maggiore di qualsiasi cifra.
MATTEO B.

